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Ecografia, accrescere le competenze degli internisti

Rappresenta una significativa opportunità di crescita professionale e formativa il corso in questa branca medica organizzato da Fadoi (Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Internisti Ospedalieri). Quaranta ore di lezione tra parte tecnica e teorica per allargare laplateadegliutilizzatoridellametodicaedottimizzarelaqualità dell’assistenza

L’ecocardiografia in Medicina Interna rappresenta ormai una metodica strumentale divenuta indispensabile per la diagnosi, le scelte terapeutiche ed il follow-up di una grande parte dei pazienti ricoverati nelle Unità Operative di Medicina Interna o ad orientamento internistico (Pneumologie, Geriatrie, Medicina d’Urgenza). Basti pensare ad esempio che il primo DRG per pazienti dimessi dai reparti di Medicina Interna (che nel 2014 ha espletato il 17,3% di tutte le dimissioni in tutte le discipline) risulta essere lo scompenso cardiaco, condizione nella quale l’esame ecocardiografico è irrinunciabile per tutta una serie di motivazioni.

Riveste inoltre un’importanza fondamentale anche in diversi setting assistenziali come i Pronto Soccorso (si pensi al contributo nell’inquadramento diagnostico della dispnea acuta o del dolore toracico, solo per fare gli esempi dei sintomi a maggiore prevalenza nei Dipartimenti di Emergenza nel mondo occidentale) e sta assumendo un ruolo persino in teatri di guerra), grazie all’immissione in commercio di apparecchiature ecografiche per ecoscopia di ultima generazione dalle dimensioni tascabili, poco più grandi di uno smartphone.

Ancora, l’utilizzo degli ultrasuoni al letto del paziente (ecografia “bedside”) da parte del medico non specialista in radiologia ha cambiato radicalmente (e continua tuttora a cambiare) il “modus operandi” dell’iter diagnostico-terapeutico in fase acuta del paziente medico.

Le corsie dei reparti di Medicina Interna, come mai prima d’ora, sono sempre più occupate da pazienti anziani, istituzionalizzati presso strutture di accoglienza, affetti da comorbidità multiple che spesso interagiscono tra esse e si influenzano reciprocamente in maniera negativa.

In altre parole, per usare un gergo sintetico oggi accettato, si parla di “pazienti internistici complessi”, spesso critici, che vengono ricoverati nei nostri reparti in condizioni di “stabilità precaria” (proprio già degenti che possono complicarsi progressivamente ed improvvisamente, per i più svariati motivi. Sono questi i momenti in cui la tempestività della diagnosi, mediante un approccio integrato clinico-laboratoristico-strumentale rapido, efficace ed efficiente, può spesso risultare determinante e fare la differenza tra la vita e la morte. Questi sono i principali motivi per i quali un ecografo portatile ed immediatamente fruibile, preferibilmente dotato di tutte le principali sonde (cardiologica, lineare e convex), è divenuto uno strumento di lavoro imprescindibile in un reparto di Medicina Interna  al passo con i tempi.

Da più parti si ritiene quindi che l’internista debba essere in grado di effettuare in maniera autonoma anche un esame ecocardiografico di base, lasciando alle competenze prettamente cardiologiche le condizioni più complesse che richiedono una peculiare esperienza. Da queste premesse e da un’intuizione vincente del dottor Francesco Pellegrini (precedente Direttore dell’Unità Operativa di Medicina di Osimo) nasce nel 2010 l’idea di questo corso, che è stato concepito con un’impronta a carattere prevalentemente pratico: l’obiettivo finale è tuttora quello di allargare la platea dei possibili utilizzatori della metodica, allo scopo di accrescere la professionalità degli internisti ed ottimizzare la qualità dell’assistenza offerta ai pazienti delle Unità Operative di Medicina Interna o a vocazione internistica.

Siamo ormai alla nona edizione di questo corso (conclusosi ad ottobre 2018) che ha suscitato grande interesse e successo, in particolare tra i giovani colleghi che maggiormente avvertono il bisogno di formazione ed autonomizzazione. La FADOI (Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Internisti Ospedalieri), come società scientifica attenta a questi aspetti, organizzerà per il terzo anno consecutivo l’evento per il 2019, che raggiungerà pertanto la sua decima edizione ed avrà formato più di 100 tra medici specialisti, in formazione specialistica in Medicina Interna ed in altre specialità internistiche, oltre che alcuni Medici di Medicina Generale. Sin dall’inizio è stata implementata la formula del “training on job” già individuata come quella più consona a fornire le competenze necessarie. Anche quest’anno sono previste 40 ore di lezioni equamente suddivise tra parte pratica e parte teorica all’interno di ciascun pomeriggio, che vengono tenute rispettivamente presso l’U.O. di Medicina Interna (utilizzando gli spazi dei propri ambulatori, da poco rinnovati ed ampliati grazie al supporto dell’Azienda Ospedaliera INRCA) e presso l’aula della formazione dell’Ospedale “S.S. Benvenuto e Rocco” di Osimo, passato dal 1° gennaio 2018 sotto la gestione della stessa INRCA, Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico. Il corso, aperto ogni anno a 16 discenti iscritti FADOI (con rappresentazione omogenea di tutta la regione Marche) e quest’anno allargato a 20 unità in considerazione delle numerose richieste, come detto è stato concepito con un’impronta pratica: saranno gli stessi discenti ad effettuare esami eco- cardiografici su pazienti reali afferenti all’Area di Terapia Critica e della degenza ordinaria dell’U.O. di Medicina Interna osimana, o afferenti agli ambulatori della medesima struttura, sotto la guida dei tutors. I discenti sono stati suddivisi in 4 gruppi da 5 unità, ed ogni gruppo avrà a disposizione una macchina per le esercitazioni pratiche, lavorando in simultanea in ambienti separati. Due ecografi portatili sono stati gentilmente messi a disposizione anche quest’anno dalla ditta Esaote, gli altri sono già in dotazione all’Unità Operativa.

Nella giornata inaugurale del 10 aprile, dopo il saluto del Presidente dell’Ordine dei Medici della Provincia di Ancona dottor Fulvio Borromei, delle altre Autorità (Il Direttore Generale dell’INRCA dottor Gianni Genga, il Direttore della Unità Operativa Complessa di Medicina Interna del presidio ospedaliero di Osimo dottor Maurizio Burattini) e del Presidente Fadoi Marche, dottor Gabriele Frausini, sarà confermata una delle principali novità del corso: la sessione “live” in plenaria, in cui viene mostrata, sonda alla mano da parte del docente sul modello presente in sala e con l’ecografo collegato con il proiettore, la corretta esecuzione di un esame ecocardiografico, cosa che sarà poi replicata nelle sessioni pratiche dai gruppi di lavoro.

In primis verranno quindi fornite al partecipante le basi operative per effettuare in maniera autonoma un esame ecocardiografico completo. Particolare attenzione verrà posta all’individuazione delle differenti strutture anatomiche normali nelle opportune proiezioni. I tutors avranno il compito di supervisionare l’operato e l’apprendimento in itinere. Il board docente è composto dal dottor Francesco Pellegrini (specialista in Cardiologia e Medicina Interna, Direttore dell’U.O. di Medicina Interna di Osimo dal 1993 al 2015), dal dottor Raffaele Di Pillo (Cardiologo, Dirigente Medico presso l’U.O. di Cardiologia del presidio ospedaliero “Sestilli” di Ancona dell’INRCA), dal dottor Massimo Mattioli (neospecialista in Medicina Interna) per la parte esclusiva al tutoraggio e infine dal sottoscritto.

Una volta che i partecipanti avranno acquisito sufficiente autonomia, si passerà allo studio delle più comuni patologie; essi potranno proporre il riesame collettivo dei casi precedentemente studiati, qualora vengano ritenuti utili ai fini dell’apprendimento degli altri discenti, in modo da stimolare una costruttiva discussione sul caso stesso (second opinion) e sul problema clinico attinente. Al termine del corso sarà necessario dimostrare una sufficiente padronanza della metodica, ed essere in grado di individuare le più comuni condizioni patologiche che possono riscontrarsi in Medicina Interna. Nella sessione di verifica finale, i discenti verranno chiamati a discutere alcuni dei 10 esami ecocardiografici e delle 3 ecografie del torace eseguiti personalmente in precedenza (caricati su supporto USB con allegate immagini e/o clip), corredati da referto firmato dal discente e controfirmato da un esperto della metodica presente nella propria struttura di appartenenza, in linea con le indicazioni delle più importanti società scientifiche. Sulla scorta del superamento del colloquio finale e della prova pratica su pazienti reali selezionati dal board scientifico, verrà rilasciato un attestato di partecipazione con il riconoscimento dei 40 crediti ECM, assegnati dal Ministero della Salute.

La FADOI sta inoltre lavorando per rendere il corso ancora più professionalizzante con l’istituzione della Certificazione di Competenza in Ecocardiografia in Medicina Interna: il titolo sarà subordinato alla frequenza obbligatoria con un prefissato numero  di ore presso i reparti individuati per la formazione pratica a seguire delle nove giornate formative previste, al fine di garantire il prosieguo ed il consolidamento delle capacità pratiche acquisite durante il corso.

Per il secondo anno consecutivo l’evento formativo ha ottenuto il patrocinio del Comune di Osimo, oltre che dall’Ordine dei Medici della Provincia di Ancona, dalla SISMED (Società Italiana Scienze Mediche) e dalla stessa Azienda Ospedaliera INRCA.

Il programma del corso è consultabile all’indirizzo web https://planning.it/Evento/7917/scuola-di-eco- cardiografia-per-internisti-fadoi-marche.