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CI VOGLIONO ALLA DERIVA

Un permanente attacco all’Ordine dei Medici (OMCeO) Già nel 1997 Aldo Pagni (Presidente Nazionale FNOMCeO dal 1997 al 2002) parlava di riforma ordinistica e delle difficoltà che questa incontrava nel suo evolversi. Sono passati 20 anni ed oggi ci troviamo ancora una volta nel guado perché la riforma proposta non accoglie affatto il lungo lavoro

Un permanente attacco all’Ordine dei Medici (OMCeO)

Già nel 1997 Aldo Pagni (Presidente Nazionale FNOMCeO dal 1997 al 2002) parlava di riforma ordinistica e delle difficoltà che questa incontrava nel suo evolversi.
Sono passati 20 anni ed oggi ci troviamo ancora una volta nel guado perché la riforma proposta non accoglie affatto il lungo lavoro di concertazione svolto in questi anni tra le rappresentanze FNOMCeO e la Politica, delegittimandoci agli occhi degli iscritti.
La Politica, dimentica di tutto questo percorso, oggi con il Ddl 3868 – Lorenzin vuole decapitare la gran parte della leadership OMCeO e vuole mescolare l’alto valore della nostra legge istitutiva che ci ha visto e ci vede ancora organi ausiliari dello stato, con altre attività lavorative meramente tecniche che non hanno una rilevanza sociale professionale etica per un rapporto fiduciario con il cittadino/paziente.
Si gioca al ribasso, un pericoloso ribasso con una relativizzazione antidemocratica.
Basta con questa intrusione sui nostri regolamenti in maniera autarchica con l’intento di ridurre i medici a servi obbedienti al potere.
Ci si trova di fronte ad un potere anche quando non si rispettano le rappresentanze di categoria e non le si ascoltano e/o ricevono e/o genericamente le si apostrofano come lobbi e istituzioni che frenano lo sviluppo e l’inserimento al lavoro dei giovani e quindi vanno cancellate e/o abolite. L’Ordine dei Medici non impedisce nessun inserimento all’albo ed infatti grazie alla buona prepa-razione che i nostri giovani professionisti possono vantare, questi superano l’esame di stato nella quasi totalità dei partecipanti e potrebbero lavorare se si fosse attuata una seria programmazio-ne delle necessità specialistiche e della Medicina Generale come circa 15 anni fa aveva indicato la FNOMCeO.
Il nostro Ordine non altera nessuna regola del mercato, ma è questo che vuole sottopagare i medici e tutti gli altri laureati sottoponendoli ad un dominio ideologico, dove solo l’economicità conta calpestando la dignità ed il duro lavoro ed i sacrifici dei giovani e delle loro famiglie. Questi giovani purtroppo sempre più scappano dalla nostra patria per altre nazioni che invece li accolgono con tutti gli onori che si meritano e noi perdiamo la nostra INTELLIGHENZIA ed il nostro patrimonio culturale-professionale.
Cari Colleghi questa responsabilità è di certi governi.
Ma anche di una certa Politica periferica che non è in grado di analizzare, tradurre e trasmettere ciò che accade alla nostra comunità scientifica con le importanti ricadute sulla salute dei cittadini. Inoltre con questo atteggiamento la Politica non ci riconosce nemmeno il costante e duro lavoro che tutta la classe medica ha svolto, in questi anni di grave recessione del paese, senza chiedere nulla ma mossa solamente dal suo grande senso etico e di responsabilità.
Vi invito a mobilitarvi, ad informarvi, a discutere e proporre e a sviluppare una memoria storica di ciò che ci sta accadendo e a ricordarvene quando sarà il momento.
Questo Ordine vigilerà e saprà sviluppare ogni azione necessaria alla difesa del Medico e della salute dei cittadini.

Seguiteci.

Fulvio Borromei
Presidente Ordine dei Medici della Provincia di Ancona